è Improvvisazione, Prosa, Cabaret, Musica

CAMPIONATO DI VERONA – in collaborazione con Teatro Stabile di Verona

Sfida d’improvvisazione teatrale, Verona deve inchinarsi a Torino

TEATRO NUOVO. La finale del match si conclude con la vittoria della squadra ospite. E per chi vuole cimentarsi è stato programmato uno stage all’Alcione

Una fase della finale del match d’improvvisazione teatrale FOTO BRENZONI

Una fase della finale del match d’improvvisazione teatrale FOTO BRENZONI

Si è concluso con la vittoria del team di Torino contro quello di Verona, al teatro Nuovo, il primo torneo Città di Verona d’improvvisazione teatrale, disciplina artistica che la nostra città sta iniziando a conoscere e che attira sempre nuovi spettatori. Dei 300 presenti in sala, un buon 70 per cento ha alzato la mano alla canonica domanda «Chi di voi segue il match per la prima volta?» posta dal presentatore Davide Priore.

La formula semplice, che consiste nell’estrazione da parte dell’arbitro (Federico Stefanelli) di un titolo proposto dagli spettatori e dall’interpretazione che gli attori ne debbono fare in uno stile che varia di volta in volta, aiuta i neofiti a partecipare attivamente e votare senza campanilismi la squadra che meglio si è esibita o che più ha divertito. Hanno vinto le spiccate attitudini comiche dei componenti della squadra di Torino, capaci di inserirsi nella trama. Ricorderemo il tocco eccentrico di Alessandro Chiaf , la pacatezza nel reggere il gioco di Alida Boniotti, l’attorialità di Alessandro Zanetti, le uscite esilaranti di Andrea Proietti, «intruso» romano, la capacità di traino del leader Roberto Zunino  e la bravura di Marzia Maccarini nel cambiare registro. E forse con passerà inosservato che a sorreggere le interpretazioni ci sono le musiche, improvvisate anche quelle, da Diego Seminario.

Tutto è in funzione dello show, ci spiegano a fine match da dietro le quinte, e l’improvvisazione è totale. A partire dalla formazione delle squadre i cui componenti, convocati tra professionisti del settore, possono non essersi mai visti prima del match. Com’è capitato al Torino con Andrea Proietti. L’abilità sta nel trovare un immediato feeling, navigando a vista tra generi interpretativi che passano dalla pubblicità progressa allo stile Bollywood e tra i quali l’unica certezza di questo torneo è stato l’omaggio serale a Quentin Tarantino.  Terminato il torneo dei professionisti, l’Associazione Ardega, che dal 2009 si occupa di diffondere l’improvvisazione teatrale, e il Teatro Stabile di Verona, sono pronti a far debuttare la prima squadra amatoriale di Verona.

Probabilmente si esibirà già prima dell’estate ed entro un paio d’anni sarà pronti a scontrarsi contro i suoi stessi maestri.

Chi vuole avvicinarsi alla disciplina può farlo in uno stage di avviamento, che si terrà il 29 e 30 giugno al teatro Alcione. Dettagli su www.teatrostabileverona.it.

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