è Improvvisazione, Prosa, Cabaret, Musica

Long Form & Harold

LONG FORM

Decisamente più vicino al teatro di prosa, la long form ha tutti altri tempi e linguaggi, si costruisce insieme una storia o più storie che si intrecciano, in armonia. La long form può, attraverso forme e strutture sulle quali ci si deve allenare insieme,  raggiungere l’obiettivo della commedia improvvisata, un copione scritto sul momento e che non ci sarà più.

Molti i format, gli “schemi” narrativi più o meno rigidi le soluzioni per uno spettacolo di improvvisazione senza soluzione di continuità all’interno del quale gli attori possono muoversi non sempre liberamente per perseguire lo schema dello spettacolo.

C’è però uno spettacolo di long form in particolare , caratterizzato dall’assoluta libertà narrativa che permette all’attore improvvisatore (all’intero gruppo di lavoro musicista compreso) di spaziare tra tutte le possibilità di storie e di linguaggi teatrali, viaggiare tra tutte le possibili interpretazioni di un unico spunto. …

 

HAROLD      –      Da una parola molte possibilità

Comico, poetico, caotico, scanzonato, drammatico, irriverente, logico o….  solo “HAROLD” può sapere cosa accadrà. Da un suggerimento nascono più storie che fondono i linguaggi teatrali dell’improvvisazione, scivolano una dentro l’altra tra magia divertimento e gioco.

Harold è una long form, nata negli Stati Uniti negli anni 70, con un unico spunto lo spettacolo si evolve attraverso alcune possibili versioni o interpretazioni di quella parola iniziale, elaborate dagli attori direttamente in scena. Quindi è una “long form” ma è anche composta di tante storie più o meno lunghe, giocate,dosate e riprese seguendo solo l’ascolto della scena, del gruppo, e basandosi su la sensazione comune tra gli attori.

Lavorare su questo format favorisce un atteggiamento nei confronti dell’improvvisazione più rilassato, il fidarsi di quello che sta accadendo, il proporre direttamente sulla scena al compagno una strada da seguire, il senso del ritmo e della regia interna, l’allontanarsi dalla prestazione e lasciasi andare.

Quasi come se non dipendesse da noi ma da HAROLD.